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Fukushima: finalmente sappiamo la verità!

Solo da ieri – un mese dopo, per la precisione – conosciamo la reale portata del disastro nucleare di Fukushima Daiichi. Nonostante la gravità dell'incidente fosse nota fin dall'inizio alle autorità giapponesi, queste avrebbero preferito non rivelare la verità prima per motivi economici e per evitare di scatenare il panico tra la popolazione. Almeno, questo è quanto spiegano La Liberté e Le Courrier.

I fatti

Mentre i media giapponesi riportavano il disastro come di livello 5, i dati scientifici presentati alle autorità (fin dall'inizio) indicavano un livello 7 sulla scala di pericolosità nucleare. Nel frattempo, i residenti che vivevano intorno e persino nelle vicinanze della zona di pericolo sono stati esposti ad alimenti contaminati con livelli di radioattività 500 volte superiori al limite consentito. I paesi vicini al Giappone (Cina e Corea del Sud) sono sempre più preoccupati per le emissioni radioattive dall'impianto gravemente danneggiato, per non parlare delle continue perdite radioattive.

Per fare un paragone, il primo grave incidente nucleare al mondo si è verificato negli Stati Uniti, presso la centrale di Three Mile Island, nel 1979; si è trattato di un incidente di livello 5. Il livello 7 rappresenta il livello più alto per gli incidenti nucleari; si tratta del disastro di Chernobyl in Ucraina nel 1986. Al contrario, la quantità di radiazioni rilasciata da Fukushima un mese fa rappresenta circa un decimo di quella rilasciata durante l'incidente nucleare russo.


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