Coppa del Mondo 2026: la FIFA sotto accusa per i biglietti troppo cari
I prezzi dei biglietti per il Coppa del Mondo 2026 stanno provocando indignazione. Secondo le associazioni di tifosi, i prezzi richiesti dalla FIFA stanno raggiungendo livelli senza precedenti, al punto da minacciare l'accessibilità popolare del più grande evento del calcio mondiale.
Un'esplosione dei prezzi senza precedenti
La Federazione Internazionale di Calcio (FIFA), guidata da svizzero Gianni Infantino, con sede a Zurigo, sta affrontando una crescente protesta da parte dei tifosi. In discussione sono i prezzi dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026, che si terrà negli Stati Uniti, in Germania e in Svizzera. Canada e Messico.
Per seguire una squadra nazionale fino alla finale, i tifosi dovranno ora pagare una somma compresa tra CHF 5.810 (categoria 3) e CHF 13.710 (categoria 1). Queste cifre sono in netto contrasto con le edizioni precedenti: circa CHF 1.405 in Qatar nel 2022 e CHF 1.097 in Russia nel 2018.
Partite inaccessibili per i tifosi più popolari
Le partite della fase a gironi si giocano tra 183 CHF E CHF 580, mentre la finale raggiunge nuove vette, con biglietti che vanno da CHF 3.460 ha CHF 7.170.
Secondo Football Supporters Europe (FSE), questo incremento rappresenta una inflazione media di 370% rispetto alla Coppa del Mondo del 2022.
Per molti tifosi, questa cifra rappresenta un allontanamento dallo spirito popolare della Coppa del Mondo.
Promesse di candidatura non mantenute
Questo aumento dei prezzi è in netto contrasto con gli impegni presi nell'offerta del 2018. Questa prevedeva una completa CHF 1.830 in categoria 3 e biglietti entry-level a 21 dollari.
In pratica, il prezzo minimo è ora fissato a 60 dollari, Questi biglietti di categoria 4 sono ancora molto limitati e riservati alla vendita generale, che da settembre è soggetta a prezzi dinamici.
Le associazioni di tifosi vanno al fronte
La reazione dei tifosi organizzati non si è fatta attendere. Yannick Vanhée, presidente dei Corsaires de Dunkerque e della Fédération des associations nationales de supporters de l'équipe de France, ha definito i prezzi «pietosi» e una «vergogna per il calcio».
Le associazioni francesi hanno inviato una lettera alla Federazione calcistica francese (FFF), che avrebbe trasmesso le lamentele alla FIFA e consultato le sue controparti europee. Il malcontento è diffuso in tutto il continente.
Un altro pomo della discordia è che i sostenitori hanno solo dieci giorni di decidere, e dovranno pagare l'intero costo in anticipo a partire da gennaio, anche per le ipotetiche finali. Di conseguenza, molti tifosi stanno già rinunciando alla trasferta.
Un cambio di modello per il calcio mondiale
Per Ronan Evain, direttore di Football Supporters Europe, si tratta di un «grande sconvolgimento culturale». L'organizzazione ha chiesto alla FIFA di sospendere l'attuale sistema di biglietteria.
L'impatto è globale: un tifoso ghanese dovrebbe spendere l'equivalente di 85 giorni di stipendio per partecipare alla fase a gironi, e fino a 590 giorni di stipendio per la finale. Una dimostrazione lampante della crescente inaccessibilità della Coppa del Mondo.
Colpiti anche i disabili
La polemica riguarda anche i biglietti per le persone con disabilità, che vengono offerti alle stesse tariffe elevate, con un supplemento obbligatorio per l'accompagnatore. Una politica considerata particolarmente dura dalle associazioni.
Aumenta la pressione sulla FIFA con sede in Svizzera
In un momento in cui la FIFA genera entrate miliardarie, questa strategia di prezzo riapre il dibattito sull'equilibrio tra redditività commerciale e valori popolari del calcio. In Svizzera, paese ospitante dell'istituzione e nazione qualificata per il torneo, la questione risuona con particolare intensità.
Evoluzione dei prezzi dei biglietti (in CHF)
| Coppa del Mondo | Fino alla finale |
|---|---|
| Russia 2018 | ≈ CHF 1.097 |
| Qatar 2022 | ≈ CHF 1.405 |
| Coppa del Mondo 2026 | Da 5 810 a 13 710 franchi |
Aumento stimato: +370% in quattro anni
Biglietti troppo cari, anche se la FIFA dovrebbe essere un'organizzazione senza scopo di lucro. Una politica dei prezzi a dir poco preoccupante.
Il fatto che i diritti televisivi siano costosi e messi all'asta non costituisce un problema: fanno parte di una logica commerciale accettata. D'altra parte, imporre questa strategia ai tifosi, fino a rendere l'evento inaccessibile al maggior numero di persone, solleva profondi interrogativi sull'equità e la coerenza del modello difeso dall'organo di governo del calcio mondiale.
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