Intervista sui Giochi Olimpici di Milano 2026, Professor Terrien, UNIL
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Olimpiadi 2026: intervista al professor Terrien dell'UNIL su RTS

Nel corso del programma Sport dimanche della televisione svizzera romanda, Mickaël Terrien, professore presso l'IDHEAP (Università di Losanna) e specialista in governance dello sport, ha evidenziato le principali problematiche dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026.

Prof. Mickaël Terrien IDEAP Università di Losanna https://www.unil.ch/idheap/fr/home.html

Secondo lui, questa edizione segna "una svolta strategica" per il CIO:

«"Non siamo più nel regno dei megaprogetti infrastrutturali, ma in quello dell'eredità ragionata."»

Terrien sottolinea che più di 90 % dei siti già esistenti o ristrutturati riducono l'impatto finanziario e ambientale, rispondendo al contempo alle critiche mosse dopo Sochi (budget di 51 miliardi) e Pechino.

Interrogato sul ruolo della Svizzera in questi Giochi, ritiene che la delegazione elvetica "abbia il potenziale per salire sul podio nello sci alpino, nello snowboard e nell'hockey", ma insiste: "La vera sfida per la Svizzera non è solo sportiva, ma anche politica: osservare come l'Italia gestisce un modello decentralizzato, utile per preparare una futura candidatura svizzera".

Una pista da bob da 120 milioni di euro: ecologica e sostenibile per le Olimpiadi del 2026?

Per Terrien, Milano-Cortina 2026 fungerà quindi da laboratorio per le Olimpiadi moderne: più sobrie, più regionali e più legate al tessuto locale.

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