🇸🇪 Mjällby AIF: il club del villaggio che è diventato campione svedese: una favola del calcio nordico
Il Mjällby AIF, un piccolo club del villaggio di Hällevik, ha vinto il campionato svedese del 2025. Un traguardo storico per questa squadra di 1.500 abitanti, che si è laureata campione svedese.
Riassunto della bellissima storia svedese di RTS
Video di YouTube prima che il club venisse incoronato campione svedese
Partecipazione alla prossima Champions League
I giocatori non saranno certamente presenti nel Coppa del Mondo perché la squadra di Pelle scamosciata nel gruppo svizzero è distanziato nella classifica.
Un miracolo svedese: Mjällby, il piccolo club che fece tremare i giganti
Nell'ottobre 2025, il calcio scandinavo sta vivendo un momento storico. Il Mjällby AIF, un modesto club del villaggio costiero di Hällevik, nella Svezia meridionale, ha appena vinto il suo primo titolo di campione Allsvenskan.
Un'impresa monumentale per una squadra di una cittadina di appena 1.500 abitanti, incastonata tra il Mar Baltico e le foreste di Blekinge.
In un campionato spesso dominato da istituzioni come Malmö FF, AIK e Djurgården, la vittoria del Mjällby cambia le carte in tavola. Soprattutto, racconta una storia umana: quella di una comunità unita, di una gestione intelligente e di un calcio radicato nella semplicità.
Radici profonde nel Blekinge: un club nato dalla terra
Il Mjällby AIF, acronimo di Mjällby Allmänna Idrottsförening, venne fondato nel 1939 a seguito della fusione di diversi club locali.
Per decenni, i "Gulsvart" (i Gialloneri) hanno languito nelle serie inferiori, lontani dai riflettori. Il loro stadio, lo Strandvallen, in riva al mare, ha una capienza di soli 6.500 posti. Ma è stato lì, su questo campo battuto dal vento, che si è forgiata una cultura di perseveranza e senso di comunità.
Mjällby è un'associazione di pescatori, artigiani e appassionati. Nei giorni delle partite, tutta Hällevik si ferma. La gente arriva qui a piedi, in bicicletta o in barca. Bandiere gialle sventolano sui tetti, le famiglie si riuniscono intorno allo stadio e la comunità si unisce in un'unica voce: quella dell'orgoglio locale.
Alti, bassi e una rimonta storica
La storia del Mjällby AIF è segnata da successive fasi di ascesa e declino.
Dopo la prima apparizione in Allsvenskan negli anni '80, il club ha vissuto un destino altalenante, oscillando tra la prima e la seconda divisione.
Ma nel 2019 è iniziata una nuova era. Mjällby ha vinto la Superettan ed è tornato nella massima serie nel 2020.
Sotto la guida di leader visionari e di uno staff paziente, il club sta gettando le basi per un progetto a lungo termine: formare a livello locale, reclutare in modo intelligente e rimanere fedele ai propri valori.
La stagione 2025: un modello di coerenza e solidarietà
Il Mjällby AIF non si è limitato a guastare il gioco. Nel 2025 ha dominato la stagione dall'inizio alla fine.
Con una difesa di ferro, un'organizzazione tattica esemplare e un collettivo impeccabile, gli uomini dell'allenatore Anders Torstensson hanno scritto una pagina di storia.
Il 20 ottobre 2025, il Mjällby vinse 2-0 in casa dell'IFK Göteborg. Questa vittoria assicurò matematicamente il titolo a tre partite dalla fine.
Al fischio finale, i giocatori caddero in ginocchio increduli. Sugli spalti, alcuni piansero, altri cantarono, tutti vibrarono della stessa sensazione: il sogno si era avverato.
“Non abbiamo i mezzi dei grandi, ma abbiamo un cuore ancora più grande.”
— Anders Torstensson, allenatore del Mjällby AIF
Un calcio semplice ma terribilmente efficace
Lo stile Mjällby si basa su tre pilastri:
- Disciplina difensiva: una linea difensiva solida, che difficilmente si fa cogliere in fallo.
- Transizioni rapide: gioco diretto, efficiente e senza fronzoli.
- Solidarietà collettiva: ogni giocatore corre per l'altro.
La loro forza? Un'identità chiara, forgiata nel realismo più che nello spettacolo.
Questo modello ricorda quello di altre piccole squadre europee che sono diventate grandi grazie al duro lavoro: il Leicester City nel 2016 o lo Stabaek in Norvegia negli anni 2000.
Un'economia artigianale ma virtuosa
In un calcio spesso dominato da milioni di persone, Mjällby resta un'eccezione economica.
Il budget del club per la stagione 2025 non supera i 6 milioni di euro, dieci volte meno di quello del Malmö FF.
Ma ogni corona è investita di cure: infrastrutture, centro di formazione e, soprattutto, stabilità salariale.
Il presidente Jens Svensson si è rifiutato di cedere alla tentazione di costosi reclutamenti.
"Preferiamo un giocatore locale motivato a una stella isolata."
— Jens Svensson, presidente di Mjällby AIF
Questa filosofia di sostenibilità è fonte di ispirazione. In un mondo calcistico europeo afflitto da carenze, Mjällby dimostra che un modello sobrio e basato sulla comunità può portare al successo.
Una comunità che vive il calcio come una fede
Ciò che distingue il Mjällby da qualsiasi altro club è la fusione tra il club e il suo villaggio.
Ogni vittoria appartiene a tutti: ai pescatori del porto, ai bambini del quartiere, alle famiglie dei giocatori.
Strandvallen non è solo uno stadio, è un tempio comunitario, un luogo di vita e di emozioni.
I tifosi, soprannominati Sölvesborgs Hjärtan ("Cuori di Sölvesborg"), seguono la squadra ovunque, sotto la neve o sotto la pioggia.
Non hanno tifoserie giganti o ultras rumorosi, ma una passione autentica, radicata nella semplicità della vita quotidiana.
Il sogno europeo: verso la Champions League
Con questo storico titolo, il Mjällby si qualifica per le qualificazioni della Champions League 2026-2027.
Una novità nella storia del club!
Ma questa nuova fase rappresenta una sfida immensa.
I leader dovranno rafforzare la squadra senza tradirne l'identità, trovare sponsor e gestire un'improvvisa copertura mediatica.
L'Europa verrà a scrutare questo piccolo club di paese, diventato campione di un paese in cui il calcio è quasi una religione.
Un simbolo per tutto il calcio svedese
La vittoria di Mjällby trascende il semplice contesto sportivo.
Reinventa l'immagine del calcio svedese, spesso considerato troppo chiuso o prevedibile.
Ora l'intero Paese celebra una squadra nata dal nulla, ricordandoci che il calcio può ancora fare miracoli.
La Federazione calcistica svedese (SvFF) l'ha già definito "un modello di ispirazione per i club regionali".
I media internazionali parlano di una “favola nordica” in cui la passione trionfa sul potere.
Gli eroi di Mjällby: volti ordinari per un'impresa straordinaria
Anders Torstensson, il calmo stratega
L'allenatore, fedele al club da anni, incarna l'umiltà.
Rifiutò diverse offerte esterne per continuare il suo progetto a Hällevik.
La sua filosofia: disciplina, lavoro, rispetto.
David Löfquist, il capitano del miracolo
A 33 anni, questo veterano del club incarna la lealtà. Formatosi al Mjällby, ha trascorso lì gran parte della sua carriera.
"Non è solo un titolo, è la nostra storia comune."
I giovani locali
Quasi la metà della squadra proviene dal centro di allenamento locale, a dimostrazione del fatto che il club punta sui giovani e sulle radici locali.
Alcuni sono figli di pescatori, altri di contadini: tutti condividono lo stesso orgoglio di rappresentare la propria regione.
Oltre il calcio: una boccata d'aria fresca per un'intera regione
A Blekinge la vittoria di Mjällby va oltre lo sport.
I negozi del porto espongono i colori della squadra, le scuole cantano l'inno locale e i turisti accorrono in massa.
L'economia regionale sta beneficiando di una spinta inaspettata: il turismo sportivo e lo sviluppo della costa.
Gli abitanti del posto la descrivono come un'“estate eterna”, una gioia che unisce le generazioni.
Il club ha annunciato che intende investire parte dei suoi ricavi europei nella formazione dei giovani e nella ristrutturazione delle infrastrutture sportive.
Le sfide future: preservare la magia
La storia di Mjällby non è finita, ma potrebbe diventare fragile.
I grandi club terranno sicuramente d'occhio i suoi giocatori, i media il suo allenatore.
La chiave sarà preservare lo spirito del villaggio, quella rara alchimia tra modestia e ambizione.
Mjällby deve ora imparare a crescere senza perdersi.
Ma a giudicare dalla calma dei suoi dirigenti, il club sembra ben equipaggiato per affrontare questo nuovo capitolo.
Una fiaba nordica impressa nella storia
Il Mjällby AIF rimarrà per sempre il simbolo che il calcio appartiene ancora ai sognatori.
Dove altri vedevano dei limiti, questo club ha visto un orizzonte.
Su questa penisola spazzata dal vento, un intero villaggio ha dimostrato che il cuore può battere più velocemente di milioni di persone.
Tra cinquant'anni questa storia verrà forse ancora raccontata attorno ai fuochi dei pescatori di Blekinge:
quella di un piccolo club giallonero che, un giorno di ottobre del 2025, ha sconvolto un intero Paese.
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