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Tilly Norwood: Mantenete viva la reazione

Tilly Norwood, l'attrice AI diventata famosa a Zurigo, sta infiammando il mondo del cinema: una rivoluzione tecnologica o una minaccia per gli attori umani?

ritratto dell'attrice di AI Tilly Norwood

Presentazione di Tilly Norwood, L'attrice generata dall'intelligenza artificiale allo Zurich Film Festival ha suscitato grande scalpore nell'industria cinematografica. Sorridente, carismatica e perfettamente credibile sullo schermo, questa attrice virtuale incarna una nuova fase nella fusione tra arte e tecnologia. Ma dietro la facciata di innovazione, cova la rabbia.

Un'ascesa al potere fulminea

Creata da uno studio europeo di intelligenza artificiale, Tilly Norwood è stata presentata come la prima "star virtuale" in grado di apparire in lungometraggi senza una vera attrice. La sua apparizione sul red carpet ha immediatamente suscitato fascino e curiosità, proiettando il suo nome tra i trend dei social media in tutto il mondo.

Tilly Norwood in un film fantasy

Gli attori e le attrici reagiscono: "Boicottate!"«

Mentre alcuni membri del pubblico applaudono questa impresa tecnologica, i professionisti del cinema in carne e ossa si sentono direttamente minacciati. Diversi sindacati di attori europei e americani hanno espresso la loro preoccupazione, alcuni addirittura chiedendo il boicottaggio.

«"Questo è uno schiaffo in faccia alla nostra professione. Vogliono sostituirci con gli algoritmi!", ha esclamato un'attrice francese.

Un attore di Hollywood più aggressivo ha scritto su X (ex Twitter): "Vaffanculo, Tilly. Boicottaggio totale".«

Un divario tra innovazione e tradizione

Questa controversia rivela una profonda divisione:

  • Per alcuni, Tilly Norwood rappresenta una rivoluzione, capace di ridurre i costi di produzione e di aprire nuove forme di narrazione.
  • Per altri, rappresenta una minaccia esistenziale per gli attori umani, già indeboliti dalle piattaforme di streaming e dalla standardizzazione delle produzioni.

Quale futuro per il cinema?

Ora il dibattito è aperto: gli spettatori seguiranno gli attori nel loro appello al boicottaggio o si lasceranno sedurre da questa nuova generazione di star virtuali?

Una cosa è certa: l'arrivo di Tilly Norwood segna una svolta storica. Il cinema non è mai stato così vicino a entrare in un'era in cui il confine tra realtà e virtualità svanisce.

👉 E voi, cosa ne pensate? Dovremmo celebrare questa innovazione o temere la scomparsa degli attori in carne e ossa?


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